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L'Anitra Blu

Categoria Ebook: Narrativa

L'Anitra Blu
Costa come 9 Caffè ( € 8.50 )

Descrizione: L'Anitra Blu

Alla domanda “Che cosa è un mercenario?”, chiunque risponderebbe con piglio sicuro: “E’ un soldato che combatte per denaro e per una Patria che non è la sua!”. Quest’ultima definizione è da sempre nel nostro immaginario collettivo.

Orazio Ferrara invece, con il suo nuovo libro “L’Anitra Blu” ci presenta i soldati di ventura in Africa sotto una luce completamente differente da quella sotto la quale siamo stati, fino ad ora, abituati a considerarli. Il titolo del libro si rifà a quell’Anitra selvaggia, la Wild Greese, scelta a simbolo degli uomini del 5° Commando di Mike Hoare, meglio conosciuto come “Mike il Pazzo”.

Gli uomini di cui ci narra Ferrara non sono però dei folli e non sono neanche, semplicisticamente, solo dei soldati. Sono, invece, più precisamente, dei guerrieri. E’ gente che ha il senso eroico della vita, perché rifiuta di trascinare i propri giorni in un’esistenza miserabile, vive per combattere e, soprattutto, sa morire alla grande. Sono le ultime “Beau Geste” di uomini d’arme che inseguendo il disegno impossibile di un mondo da loro sognato, si consegnano alla storia in un ultimo falò che fa incendio di loro stessi, dei loro sogni e della Patria che volevano e che si sono visti scappare di mano. Vi è una frase dell’autore che compendia l’intera opera ed è “Un libro che narra di un crepuscolo fiammeggiante dunque, di un mondo e di una visione della vita.”

Il volume apre con due capitoli dedicati alle Legioni Straniere, ovvero al Tercio de Extranjeros spagnolo e alla Legione Straniera Francese.

Il primo dei due, consente di aprire una finestra sul Tercio che è voluto José Millán Astray y Terreros il quale intende costituire un corpo di militari professionisti, motivati e volontari, da impiegare in campagne coloniali, sul modello della legione Straniera. Delle due Legioni, quella voluta da José Millán Astray è sicuramente la meno nota e, quindi, l’opera si apre con la splendida opportunità per il lettore di conoscere la realtà del Tercio. Non si tratta di gente tenera, se ne accorgerà il generale Primo de Rivera, quando in un fortino nel deserto, passando in rivista una Bandera, reduce da uno scontro all’arma bianca, si accorgerà che i legionari sono impalati sull’attenti e hanno infilzato sulla punta delle loro baionette, le teste mozzate dei nemici.

Non risponde al vero che gli uomini della legione non hanno Patria. La loro Patria è la Legione stessa e per gli uomini del 1° R.E.P. (1er Régiment Etranger de Parachutistes) della Legione Straniera Francese, la terra dei padri giunge a identificarsi con l’Algeria. Quando, nel 1960, il governo di Parigi deciderà di lasciare il Nord Africa al proprio destino, i paracadutisti Legionari del 1° R.E.P., quegli stessi paracadutisti che quando sfilano per i boulevards di Algeri la Blanche, mandano in visibilio tra un tripudio di bandiere, fiori e applausi, i francesi d’Algeria, decideranno di non abbandonare al naufragio della Patria i pieds noirs. Ci sarà un colpo di mano destinato a prendere il controllo della situazione in Algeria. Purtroppo, il tentativo vedrà il fallimento dei paracadutisti, per il solo motivo che questi non vorranno spargere sangue fraterno.

Sarà così che i legionari diventeranno dei “soldati perduti”. La definizione la si dovrà a De Gaulle che affermerà:“Una volta che lo Stato e la Nazione abbiano scelto il loro cammino, il dovere dei militari è tracciato. All’infuori di questo solco, non vi sono, non possono esservi, se non soldati perduti”. Ed è sempre Ferrara a scrivere “Per molti si trattò della seconda volta, perduti due volte, provenendo essi dalle fila degli eserciti europei sconfitti nella seconda guerra mondiale.”

 

 

 

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Parole chiave eBook: Deserto Fortino Straniera Legione Mercenari Militari Esercito Perduti Soldati Algeria Conflitti Legionari Paracadutisti Francia Africa Anitra Aviani Baionette